Miti contemporanei
9 giugno 2006
Da oggi il mio unico punto di riferimento nonchè maestro di vita diventa ufficialmente Efraim Medina Reyes, per quello che scrive, per quello che è, ma soprattutto per questa intervista. In Italia non ce n’è di gente come lui, altro che Baricco che fa le copertine dei libri per pizzicare la vena collezionista che risiede in oguno di noi.
Sui gatti
3 marzo 2006
I gatti sono creature sobrie che per quanto possibile cercano di nascondere la merda. Noi invece apriamo librerie, musei, cinema e luoghi d’ogni genere dove mostrarla.
Efraim Medina Reyes – C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo
Malaussène
21 novembre 2005
“Mi avevi giurato di essere immortale!”
“E’ vero, ma non ti ho mai giurato di essere infallibile… Del resto io non muoio, arrocco”
Daniel Pennac – Il Signor Malaussène
minipost #1
27 giugno 2005
Russ Kick – Tutto quello che sai è falso (Nuovi Mondi Media)
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13 settembre 2004
“..La morte è l’unico appuntamento non segnato sul vostro organizer.Tutto si compra:l’amore,l’arte,il pianeta Terra,voi,io.
Mi chiamo Octave e mi vesto da APC.Sono un pubblicitario:ebbene sì,inquino l’universo.Io sono quello che vi vende tutta quella merda.Quello che vi fa sognare cose che non avrete mai.Cielo sempre blu,ragazze sempre belle,una felicità perfetta,ritoccata in Photoshop.Immagini leccate,musiche nel vento.Quando,a forza di risparmi,voi riuscirete a pagarvi l’auto dei vostri sogni,quella che ho lanciato nella mia ultima campagna,io l’avrò già fatta passare di moda.Sarò già tre tendenza più avanti,riuscendo così a farvi sentire sempre insoddisfatti.Il Glamour è il paese dove non si arriva mai.Io vi drogo di novità,e il vantaggio della novità è che non resta mai nuova.C’è sempre una novità più nuova che fa invecchiare la precedente.Farvi sbavare è la mia missione.Nel mio mestiere nessuno desidera la vostrà felicità,perchè la gente felice non consuma.
La vostra sofferenza dopa il commercio.Nel nostro gergo l’abbiamo battezzata “frustrazione post-acquisto”.Non potete stare senza un prodotto,ma non appena lo possedete,dovete averne un altro.L’edonismo non è umanismo:è un cash-flow.Il suo motto?”Spendo dunque sono”.Ma per creare bisogni si devono stimolare la gelosia,il dolore,l’insoddisfazione:sono queste le mie munizioni.E il mio bersaglio siete voi.”
Frédéric Beigbeder
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ninfee
Coincidenze
27 luglio 2004
C’erano nell’ordine una città, un ponte bianco e una sera piovosa. Da un lato del ponte avanzava un uomo con ombrello e cappotto. Dall’altro una donna con cappotto e ombrello. Esattamente al centro del ponte, là dove due leoni di pietra si guardavano in faccia da centocinquant’anni, l’uomo e la donna si fermarono, guardandosi a loro volta. Poi l’uomo parlò:
- Gentile signorina, pur non conoscendola, mi permetto di rivolgerle la parola per segnalarle una strana coincidenza, e cioè che questo mese, se non sbaglio, è la quindicesima volta che ci incontriamo esattamente in questo punto.
- Non sbaglia, cortese signore. Oggi è la quindicesima volta.
- Mi consenta inoltre di farle presente che ogni volta abbiamo sottobraccio un libro dello stesso autore.
- Sí, me ne sono resa conto: è il mio autore preferito, e anche il suo, presumo.
- Proprio cosí. Inoltre, se mi permette, ogni volta che lei mi incontra, arrossisce violentemente, e per qualche strana coincidenza, la stessa cosa succede anche a me.
- Avevo notato anch’io questa bizzarria. Potrei aggiungere che lei accenna un lieve sorriso e sorprendentemente, anch’io faccio lo stesso.
-È davvero incredibile: in piú, ogni volta ho l’impressione che il mio cuore batta piú in fretta.
- È davvero singolare, signore, è cosí anche per me, e inoltre mi tremano le mani.
- È una serie di coincidenze davvero fuori dal comune. Aggiungerò che, dopo averla incontrata, io provo per alcune ore una sensazione strana e piacevole…
- Forse la sensazione di non aver peso, di camminare su una nuvola e di vedere le cose di un colore piú vivido?
- Lei ha esattamente descritto il mio stato d’animo. E in questo stato d’animo, io mi metto a fantasticare…
- Un’altra coincidenza! Anch’io sogno che lei è a un passo da me, proprio in questo punto del ponte, e prende le mie mani tra le sue…
- Esattamente. In quel preciso momento dal fiume si sente suonare la sirena di quel battello che chiamano «il battello dell’amore».
- La sua fantasia è incredibilmente uguale alla mia! Nella mia, dopo quel suono un po’ melanconico, non so perché, io poso la testa sulla sua spalla.
- E io le accarezzo i capelli. Nel fare questo, mi cade l’ombrello. Mi chino a raccoglierlo, lei pure e…
- E trovandoci improvvisamente viso contro viso ci scambiamo un lungo bacio appassionato, e intanto passa un uomo in bicicletta e dice…
- … Beati voi, beati voi…
Tacquero. Gli occhi del signore brillavano, lo stesso fecero quelli della signorina. In lontananza, si udiva la melanconica sirena di un battello che si avvicinava.
Poi lui disse:
- Io credo, signorina, che una serie cosí impressionante di coincidenze non sia casuale.
- Non lo credo neanch’io, signore.
- Voglio dire, qua non si tratta di un particolare, ma di una lunghissima sequenza di particolari. La ragione può essere una sola.
- Certo, non possono essercene altre.
- La ragione è – disse l’uomo sospirando, – che ci sono nella vita sequenze bizzarre, misteriose consonanze, segni rivelatori di cui sfioriamo il significato, ma di cui purtroppo non possediamo la chiave.
- Proprio cosí – sospirò la signorina, – bisognerebbe essere medium, o indovini, o forse cultori di qualche disciplina esoterica per riuscire a spiegare gli strani avvenimenti del destino che quotidianamente echeggiano nella nostra vita.
- In tutti i casi ciò che è accaduto è davvero singolare.
- Una serie di impressionanti coincidenze, impossibile negarlo.
- Forse un giorno ci sarà una scienza in grado di decifrare tutto questo. Intanto le chiedo scusa del disturbo.
- Nessun disturbo, anzi, è stato un piacere.
- La saluto, gentile signorina.
- La saluto, cortese signore.
E se ne andarono di buon passo, ognuno per la sua strada.
S.Benni
ninfee
La musica
16 luglio 2004
Spesso la musica mi porta via come fa il mare. Sotto una
volta di bruma o in un vasto etere metto vela verso
la mia pallida stella.
Petto in avanti e polmoni gonfi come vela scalo la cresta
dei flutti accavallati che la notte mi nasconde;
sento vibrare in me tutte le passioni d’un vascello che dolora,
il vento gagliardo, la tempesta e i suoi moti convulsi
sull’immenso abisso mi cullano. Altre volte, piatta bonaccia,
grande specchio della mia disperazione!(Baudelaire)
Molly
14 luglio 2004
E’ forse questo che si cerca nella vita, nient’altro che questo, la piu’ grande pena possibile per diventare se stessi prima di morire.Sono passati degli anni da quella partenza e poi ancora anni… Ho scritto spesso a Detroit e poi altrove a tutti gli indirizzi che mi ricordavo e dove potevano conoscerla, seguirla Molly. Non ho mai ricevuto risposta.Il casotto e’ chiuso adesso. E’ tutto quello che ho potuto sapere. Buona, ammirevole Molly, vorrei se puo’ ancora leggermi, da un posto che non conosco, che lei sapesse che non sono cambiato per lei, che l’amo ancora e sempre, a modo mio, che lei puo’ venire qui quando vuole a dividere il mio pane e il mio destino furtivo. Se lei non e’ piu’ bella, ebbene tanto peggio! Ci arrangeremo! Ho conservato tanta della sua bellezza in me, cosi’ viva, cosi’ calda che ne ho ancora per tutti e due per almeno vent’anni ancora, il tempo di arrivare alla fine.Per lasciarla mi ci e’ voluta proprio della follia, della specie piu’ brutta e fredda. Comunque, ho difeso la mia anima fino ad oggi e se la morte, domani, venisse a prendermi, non sarei, ne sono certo, mai tanto freddo, cialtrone, volgare come gli altri, per quel tanto di gentilezza e di sogno che Molly mi ha regalato nel corso di qualche mese di America. (Celine)
Gli 11 Comandamenti
13 luglio 2004
1) Lavora su una cosa alla volta finché non è finita
2) Non cominciare altri libri, non aggiungere altro materiale a “Primavera nera”
3) Non essere nervoso. Impegnati con calma, con gioia e senza tregua in quello che stai facendo
4) Lavora secondo il programma e non in base all’umore. Smetti all’ora stabilita!
5) Quando non puoi creare puoi lavorare
6) Consolida un po’ ogni giorno piuttosto che aggiungere nuovo fertilizzante
7) Resta umano. Vedi gente, va’ in giro, bevi se ne hai voglia
8) Non fare il cavallo da soma. Lavora solo con il piacere
9) Ignora il programma quando ne hai voglia, ma tornaci il giorno dopo. Concentrati. Restringi. Escludi.
10) Dimentica i libri che vuoi scrivere. Pensa solo al libro che stai scrivendo
11) Scrivi prima di tutto. La pittura, la musica, gli amici, il cinema, tutte queste cose vengono dopo.
(Henry Miller)
Gli sguardi delle donne
12 luglio 2004
Ci sono certi sguardi di donna che l’uomo amante non scambierebbe con l’intero possesso del corpo di lei. Chi non ha veduto accendersi in un occhio limpido il fulgore della prima tenerezza non sa la piu’ alta delle felicita’ umane. Dopo, nessun altro attimo di gioia eguagliera’ quell’attimo. (D’Annunzio)